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Normativa Wifi

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Wireless LAN: La guida alla Normativa

Per avere informazioni aggiornate i riferimenti sono:


 

La normativa per le WiFi

 Fino al 2001 il riferimento legislativo per l’utilizzo delle apparecchiature operanti nelle bande di frequenza da comunemente dette a banda 2.4 GHz e a banda 5 GHz, utilizzate per la trasmissione wireless LAN, era dato dal DPR 447 del 5 Ottobre 2001. Il decreto stabiliva che tali frequenze potessero essere impiegate solo nell’ambito di LAN ad uso privato, mentre per connettere una WLAN alla rete pubblica occorreva un’autorizzazione generale del Ministero nonché il pagamento di un canone.

Decreto del Presidente della Repubblica n. 447 del 05 Ottobre 2001
Regolamento recante disposizioni in materia di licenze individuali e di autorizzazioni generali per i servizi di telecomunicazioni ad uso privato

A partire dal gennaio 2002, il regolamento di attuazione dello stesso DPR 447 del 5 Ottobre 2001 consente l’utilizzo di dispositivi di WLAN che operano sulle bande di frequenza appositamente assegnate, senza più la necessità di richiedere alcuna concessione. Il quadro regolamentare definitivo per l’utilizzo della tecnologia Wi-Fi in ambito pubblico è dato però dal cosìddetto decreto Gasparri del 28 Maggio 2003, che regola le condizioni per il rilascio delle autorizzazioni generali per la fornitura al pubblico dell’accesso Radio-LAN alle reti ed ai servizi di telecomunicazioni.

Il quadro regolamentare definitivo per l’utilizzo della tecnologia Wi-Fi in ambito pubblico è dato però dal cosìddetto decreto Gasparri del 28 Maggio 2003, che regola le condizioni per il rilascio delle autorizzazioni generali per la fornitura al pubblico dell’accesso Radio-LAN alle reti ed ai servizi di telecomunicazioni.

Decreto Gasparri 28 Maggio 2003
Regolamentazione dei servizi Wi-fi ad uso pubblico
Documento su www.comunicazioni.it

La delibera dell’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni (num. 102/03/CONS) precisa che non è necessario disporre di licenza o autorizzazione per l’erogazione di servizi di connettività di rete nel caso l’attività commerciale non abbia come oggetto sociale principale l’attività di telecomunicazioni (es. bar, alberghi, centri commerciali).

Delibera n. 102/03/CONS
Disposizioni regolamentari in materia di autorizzazioni generali
Documento su www.agcom.it

 

Le complicazioni del Decreto Pisanu

Con il decreto "Misure urgenti per il contrasto del terrorismo internazionale", noto come decreto Pisanu, del 27 luglio 2005, (modificato con la legge 31 luglio 2005, n 155) alcune delle norme citate precedentemente sono state variate. Le norme si applicano ai fornitori di una rete pubblica di comunicazioni o di un servizio di comunicazione elettronica accessibile al pubblico

  1. L'articolo 6, comma 1, impone la non cancellazione di tutti i dati relativi al traffico telematico, escluso il contenuto delle comunicazione e limitatamente alle informazioni che consentono la tracciabilità degli accessi e dei servizi.
  2. L'articolo 6, comma 3, modifica alcuni articoli del Decreto Legislativo 30 giugno 2003, n. 196 ("Codice in materia di protezione dei dati personali") e stabilisce che i dati relativi alle telecomunicazioni telematiche devono essere essere conservati per sei mesi e poi per ulteriori sei mesi.
  3. L'articolo 7 invalida la delibera dell'Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni (num. 102/03/CONS), indicando che è necessario richiedere un'autorizzazione al questore per chi mette a disposizione terminali telematici. L'autorizzazione va richiesta per chi ne fa attività prevalente o esclusiva, o per chi ha più di 3 terminali installati. Inoltre richiede la "preventiva acquisizione di dati anagrafici riportati su un documento di identità dei soggetti che utilizzano postazioni pubbliche non vigilate per comunicazioni telematiche ovvero punti di accesso ad Internet utilizzando tecnologia senza fili".
Decreto Legge 27 luglio 2005, n.144,
Misure urgenti per il contrasto del terrorismo internazionale
http://www.comunicazioni.it/it/DocSupp/1028/Decreto Legge 27 luglio 2005.pdf
Legge 31 luglio 2005, n. 155,
Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 27 luglio 2005, n. 144, recante misure urgenti per il contrasto del terrorismo internazionale
http://www.parlamento.it/leggi/05155l.htm

Il sucessivo decreto attuativo fissa in modo rigido le modalità di acquisizione dei dati anagrafici dei soggetti utilizzatori; in particolare vengono richieste

  1. l'acquisizione dei dati riportati su un documento di identità, "nonchè il tipo, il numero e la riproduzione del documento presentato dall'utente";
  2. la raccolta e l'archiviazione di tali dati "con modalità' informatiche" (l'archiviazione cartacea è possibile solo in presenza di non più di tre terminali);
  3. la validità massima di 12 mesi, dall'ultima operazione di identificazione, per gli abbonamenti, forniti anche mediante credenziali di accesso prepagate o gratuite, nel caso che il fornitore renda disponibili apparecchi terminali collocati in aree non vigilate;
  4. la conservazione dei dati stessi fino al 31 dicembre 2007;
  5. lo stesso obbligo di identificazione imposto ai titolari o gestori di un esercizio pubblico o di un circolo privato che mettono a disposizione di clienti o soci apparecchi terminali, ai soggetti che offrono accesso alle reti telematiche utilizzando tecnologia senza fili in aree messe a disposizione del pubblico
Decreto del Ministero dell'Interno del 16 agosto 2005,
Misure di preventiva acquisizione di dati anagrafici dei soggetti che utilizzano postazioni pubbliche non vigilate per comunicazioni telematiche ovvero punti di accesso ad Internet utilizzando tecnologia senza fili [...]
http://www.interno.it/legislazione/pages/pagina.php?idlegislazione=650


Il Decreto Landolfi (ottobre 2005)

Il decreto del Ministero delle Comunicazioni liberalizza l'erogazione di servizi Wi-Fi nel territorio nazionale, modificando il precedente decreto Gasparri 28 Maggio 2003.
  1. L'articolo 1 liberalizza il servizio su tutto il territorio nazionale, eliminando l'obbligo di fornire il servizio in aree a frequentazione pubblica o locali aperti al pubblico.
  2. L'articolo 2 obbliga i soggetti autorizzati a consentire l'accesso indipentemente dalla tecnologia utilizzati, favorendo di fatto gli accordi di roaming tra operatori diversi.
  3. Inoltre questo articolo si introduce il cosìddetto "Diritto d'antenna": l'installazione di apparati e antenne deve essere garantita a condizioni "eque, trasparenti e non discriminatorie". Non ci potranno essere quindi installazioni di apparati in esclusiva per alcuni operatori.
  4. L'articolo 3 indica in 60 giorni il termine della sperimentazione per i soggetti che stanno già fornendo un servizio in maniera sperimentale.
  5. L'articolo 4, riprendendo il decreto legislativo 1° agosto 2003 n. 259, mantiene il regime di autorizzazione generale per i soggetti che vogliono fornire servizi radiolan. Tale autorizzazione è da richiedere alla Direzione generale per i servizi di comunicazione elettronica e radiodiffusione del Ministero delle Comunicazioni.
Decreto Landolfi 4 ottobre 2005,
Decreto sul Wi-Fi
http://www.comunicazioni.it/it/index.php?IdPag=1039

Considerazioni finali

Appare quindi evidente che nella noramtiva attuale non sussistono necessità di richiesta di autorizzazione nè per uso privato, nè per uso professionale all’interno di uffici o tra differenti uffici appartenenti alla stessa società, a patto che l’accesso non sia pubblico.

In caso di fornitura di accesso al pubblico è sempre e comunque necessaria una preventiva autorizzazione.

I limiti di potenza, secondo le norme ETSI attuali, per i servizi radiolan sono:
100 mW per la banda a 2.4 GHz.
1 W per la banda a 5 GHz.

il documento specifico lo potete scaricare qui , l'articolo a cui fare riferimento in questo link .

 

 
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